mercoledì 20 marzo 2013

Novità in parlamento

Con le elezioni dei nuovi presidenti delle camere si sta aprendo,oltre che una nuova stagione politica,anche una nuova gestione economica.
Infatti i due neo letti presidenti si sono ridotti lo stipendio del 30% e stanno studiando un piano per diminuire (dal 30 al 50%) anche quelli degli altri parlamentari.
Un programma concordato oggi pomeriggio a Palazzo Madama e illustrato alle seguenti conferenze dei capigruppo di Camera e Senato. Tra i tagli, ci sarebbe anche un piano di razionalizzazione delle spese del Parlamento che porterebbero a risparmi significativi. Allo studio c'è un'immediata riduzione - o addirittura la soppressione - di indennità di ufficio e altri rimborsi per per i titolari delle altre cariche interne a partire dalle spese di rappresentanza. 
Per senatori e deputati, in particolare, sarà proposta la trasformazione di tutti i rimborsi forfettari in rimborsi a piè di lista, in modo che ogni singola erogazione sia giustificata in relazione alle finalità istituzionali. Contemporaneamente, i collaboratori dei parlamentari saranno assunti con contratti a tempo determinato.E poi largo spazio alla trasparenza, con la pubblicazione su internet di tutte le consulenze; ed inoltre sia la Boldrini che Grasso hanno rinunciato agli appartamenti che gli spettavo in quanto presidenti delle camere.
Bè che dire non si può negare che si siano subito messi all'opera con delle proposte senza alcun dubbio ammirabili.

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