sabato 6 aprile 2013

Finalmente varato DDl per il credito alle imprese

Era ora verrebbe voglia di dire.
 Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che dà il via libero al pagamento di 40 miliardi di debiti della pubblica amministrazione nei confronti di imprese e banche. La riunione, presieduta dal premier Mario Monti, ha avuto come principale punto all'ordine del giorno il tema dei crediti delle imprese. "Quaranta Miliardi erogati nei prossimi 12 mesi alle imprese con un meccanismo chiaro, semplice e veloce" e "rispettando la soglia del debito del 3%". Così Mario Monti ha riassunto il succo del decreto. Il ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, ha annunciato che la ripartizione dei fondi avverrà a partire dal 15 maggio."E' arrivato il momento di voltare pagina", ha detto Monti nella conferenza stampa finale. Quello dei debiti della PA è "un caso molto emblematico di come, mentre si facevano più stretti i vincoli di obbligo disciplina, le amministrazioni avevano invece risposto con forme che hanno scaricato gli oneri sul futuro e le imprese e i cittadini", ha aggiunto il premier, sottolineando polemicamente che coloro che oggi sono più critici sono gli stessi "che hanno creato il problema". "Esprimo una leggera indignazione - ha detto - per le critiche al governo che ha impiegato qualche giorno in più per il decreto. Sono stati severi con noi i partiti che negli ultimi 10 anni hanno causato questi problemi". Monti ha parlato anche di "comportamenti poco seri che in passato caratterizzavano la gestione della cosa pubblica".
 Secondo l'associazione degli artigiani, nei debiti della pubblica amministrazione, non sono conteggiati quelli spettanti alle piccole e medie imprese che porterebbero ad un importo complessivo tra i 120-130 miliardi di euro. Secondo la Cgia, nella relazione della Banca d'Italia i 91 miliardi stimati sono stati calcolati attraverso un'indagine campionaria condotta solo sulle imprese con più di 20 addetti. "Ciò vuol dire che le aziende con meno di 20 addetti - attacca Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia - che rappresentano il 98% del totale delle imprese presenti nel nostro Paese, non sono state monitorate. Pertanto, i 91 mld di debiti in capo della pubblica amministrazione sono decisamente sottodimensionati: se in tempi ragionevoli sarà possibile effettuare un nuovo monitoraggio, è molto probabile che il debito della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese lieviti tra i 120/130 miliardi di euro".
Finalmente ci si muove nella direzione giusta ovvero aiutare le aziende ripagandole per il lavoro svolto e ciò permetterà alle imprese di far fronte alla crisi e nel compiere nuovi investimenti.

Nessun commento:

Posta un commento